lunedì 14 gennaio 2019

La sorpresa di Padova


Come ho già detto nei giorni scorsi sono stato a Padova.

E' una città che non conoscevo, fino all'altro ieri quando pensavo a Padova mi venivano in mente  solo sant'Antonio e l'oca padovana, quest'ultima più come un epiteto a una ragazza poco intelligente che come razza di oca...

Perciò visitare la città è stata una bella esperienza e una bellissima sorpresa!

La cosa che mi ha colpito di più è la quantità incredibile di portici che ci sono! Finora credevo che non avrei mai trovato una città con più portici di Bologna, ma Padova credo che riesca quasi a batterla... Nel centro quasi tutte le strade sono affiancate da due portici, che spesso occupano più spazio della strada stessa...

E le piazze!
In pieno centro ci sono tre piazze comunicanti che sabato erano tutte occupate da uno dei mercati rionali più grandi che abbia mai visto... peccato che la presenza del mercato impediva la vista della piazza, ma ho recuperato domenica rifacendo il giro e godendo dello spopolamento cittadino tipico della domenica mattina per apprezzare la bellezza delle piazze e dei palazzi che vi si affacciano.
E poi c'è la piazza del "Prato della Valle" una piazza enorme, una delle più grandi d'Europa, anche qui sabato c'era il mercato, ma domenica ho potuto apprezzarne appieno la grandezza! Qui fare un "giretto della piazza" è come fare una vera e propria passeggiata!
Un sacco di statue lungo tutto il lungo canale ovale che delimita il centro della piazza, intorno uno spazio grandissimo per passeggiate, pattinatori e, appunto, il mercato; dentro l'ovale prato e panchine, gabbiani corvi e piccioni... spesso appollaiati sulle teste delle statue. Intorno alla piazza case e palazzi non tanto alti, ma che nella grandezza della piazza sembrano ancora più piccoli.
Poi la basilica di santa Giustina che si affaccia su un angolo della piazza, dove si trovano le probabili spoglie di san Luca... e dove il cartello dell'"Olio di santa Giustina" che è utile contro il "Fuoco di sant'Antonio" messo fuori dal piccolo spaccio dei prodotti dei frati, mi ha fatto sorridere... santi che si fanno concorrenza...

Naturalmente non poteva mancare la visita alla grande e bellissima basilica di sant'Antonio... anzi del Santo, qui quando si parla di Santo senza specificare un nome è per forza lui!

Una visita alla cappella degli Scrovegni, il capolavoro di Giotto, e ai musei attigui hanno completato la visita Padovana.

E stavolta senza pioggia, senza incidenti, senza ritardi!

Ah già... giusto per la cronaca... alla fine la macchina fotografica l'ho portata, ma quando ho provato ad accenderla per fare delle foto non ha dato segno di vita... poi adesso ho provato ad accenderla e non dà nessun problema... sarà offesa perché la uso così poco...

E appuntamento alla prossima "gita"

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