
"Uno di tutto per favore"
Vi è mai capitato di desiderare di dire questa frase al commesso di un negozio?
A me sì!
Stamattina, indeciso su cosa fare e con nessuna voglia di stare in casa né di sciogliermi al sole in giro né di rifugiarmi per l'ennesima volta in cantina sono partito col bus in "pellegrinaggio" verso i santuari del brico e dell'arredocasa!
Al megabrico non c'ero ancora stato, l'hanno aperto da non molto, e appena entrato ho avuto davvero l'impulso di comprare uno di tutto quello che c'era lì!
Cacciaviti e martelli, spatole e trapani, avvitatori e levigatrici, seghetti e pennelli, viti e chiodi e bulloni, scaffali e mensole e scatole portaattrezzi, interruttori e cerniere, lampadari e piastrelle, cavi e tubi, pitture e stucchi, vasi e piante e terricci...
Insomma su qualunque cosa posassi gli occhi trovavo il modo in cui l'avrei potuto usare, quando e dove... e l'irrefrenabile pensiero "mi serve proprio, come faccio senza?" seguito poco dopo da un altro "ma dai... pensandoci bene quando lo userei?" oppure "bello, sì, lo voglio... ma dove lo metto?" o anche "Forse ne ho già anche in giro uno che non ho mai usato..."
Quando faccio così sembro un personaggio dei cartoni animati con l'angioletto e il diavoletto sulle spalle...
Insomma alla fine la triste constatazione che di tutto quello che vedo in giro quello che mi servirebbe ce l'ho già e quello che non ho non mi serve o non ho lo spazio in cui metterlo...
Quindi gironzolo e gironzolo sbavando sulle cose per poi proseguire allo scaffale successivo, anche perché so benissimo che ho già più o meno qualunque cosa mi possa servire per l'ordinaria manutenzione e buona parte di quello che serve per la manutenzione straordinaria... e che quando mi capiterà di fare lavori extra (come quando ho aperto il centro massaggi) mi serviranno un sacco di cose, ma di sicuro non quello che comprerei adesso a caso...
Quindi gira e rigira, mi sono trovato all'area "garden" dove una tavolata enorme di piantine grasse mi ammiccava con gli occhietti dolci "comprami.... comprami...."... ma ho già parlato del mio pollice nero... quindi ho fatto un favore alle piantine e le ho lasciate lì...
Insomma morale della favola dal prendo uno di tutto mi sono trovato a uscire senza nemmeno una vite...
Poi di fuori nel cortile ho visto le biciclette! "potrei prenderla, è già un po' che ci penso..." "Si, prendila... ma la sai la strada per tornare a casa da qui in bici? e poi con sto caldo?"... ok, la bici è restata là...
Allora per compensare visita al tempio delle cose indispensabili per la casa!!!
Forse per la prima volta ho girato dovunque, con tutta calma, senza nessuno che sbuffa o che ha fretta di andarsene... ma cacchio neanche qui non mi serve niente!!!!
Tanto per non uscire vuoto ho chiesto al parentado se gli serviva qualcosa... così sono almeno uscito con una borsa di bavagline per i nipotini...
Ah no... qualcosa ho preso anche per me...
Uno scuppino da gelato, una spatolina di gomma, un pennello da dolci, una spazzola per i piatti ("quelli che ho sono più o meno rotti...") e una pinza per cucinare ("questa non ce l'ho mai avuta e dev'essere utilisssssima")... insomma.. il minimo sindacale...
E ho evitato il negozio di elettrodomestici e casalinghi... se no sarebbe stato un altro momento di conflitto desiderio/razionalità...
Fortuna che la maggior parte delle volte la razionalità ha la meglio...
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