martedì 14 agosto 2018

Giocattoli di memoria


Con due nipotini piccoli in casa di mia mamma sono ricomparsi giocattoli che spuntano da dovunque, ci sono puff e armadietti che sono a disposizione dei bimbi dai quali tirano fuori di tutto!

E a volte scopro che alcuni dei loro giocattoli sono gli stessi con cui giocavo io da piccolo o pupazzi con cui giocavo con mia sorella!

Spesso ci ritroviamo a giocare con pupazzi e a leggere storielle che hanno accompagnato la mia infanzia e in questi frangenti provo una certa emozione.

Quando leggiamo insieme filastrocche e storielle e mi rendo conto che me le ricordo ancora come se le avessi raccontate tutti i giorni fino ad oggi mi sorprendo sempre!

Il primo giocattolo di cui ho memoria è l'orsacchiotto di peluche, ne avevamo uno sia io che mio fratello, il mio a un certo punto aveva perso un occhio e quello di mio fratello il naso, erano praticamente identici, ma il mio era più bello...
Ricordo che lo portavamo sempre a nanna con noi, era il nostro orsacchiotto della buonanotte e senza non se ne parlava di dormire. Poi una volta che eravamo dalla nonna per qualche giorno, forse perché la nonna non lo sapeva, forse perché noi non volevamo fare la figura dei bambini piccoli che andavano a nanna col peluche abbiamo smesso di portarcelo a letto e da allora l'orsacchiotto è diventato un giocattolo come gli altri.

Poi avevamo un cagnolone enorme (o almeno a noi sembrava enorme) un san bernardo che chiamavamo Nora, come il san bernardo che aveva la zia.
Ricordo anche il pupazzo di un barbapapà che ci aveva fatto la mamma, il mio era Barbabravo, quello blu, e quello di mio fratello era Barbaforte, quello rosso...

E ricordo le filastrocche e le storie che la mamma e il papà ci raccontavano leggendole dai "quindici", la collana di libri che ancora adesso occupa un posto sulla libreria, il gioco che facevamo sempre con la mamma e il papà prima di andare a dormire, una conta che avremmo voluto continuare a fare a oltranza.
Poi quando eravamo un po' più grandi è arrivato il fustino del detersivo pieno di costruzioni che ci aveva regalato il nonno, una quantità di animaletti di plastica, il "pianoforte" elettrico che mia mamma ha riesumato ieri per darlo ai nipotini...

E poi quando avevo quattordici anni e mio fratello tredici è arrivato il giocattolo che ci ha cambiato la vita: mia sorella...
Ricordo quando la mamma l'ha portata a casa appena nata, ne avevo quasi paura, quella cosina che esprimeva fragilità e che esplodeva a piangere... poi dopo averci preso un po' di confidenza era diventata per me e mio fratello un motivo di divertimento... e quanto ci piaceva giocare con lei e coi suoi giocattoli dei quali molti erano stati i nostri che la mamma non aveva mai buttato via...

Poi già... mia sorella è cresciuta... e non era più così divertente...

Ma a quel punto era finita anche l'età dei giocattoli...

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