domenica 22 luglio 2018

La mia storia


Oggi giorno di festa qui a Gerola, si festeggia la Madonna del Carmine, la festa che in paese segna l'inizio dell'estate.

Fin da quand'ero piccolo è sempre stata una delle feste più sentite in paese, con la statua della Madonna esposta in chiesa e poi portata in processione per le vie, il pranzo come se fosse il giorno di Natale e di sera i gruppi di cantori che intonano canti popolari negli angoli delle strade accompagnati da un bel sorso (anche due) di vino.

Nel pomeriggio è possibile visitare i musei del paese, luoghi in cui immergersi in quella che è la storia dei nostri nonni, ma non solo, sono pezzi anche della mia storia.

Nei locali in cui c'era la cooperativa dove io stesso ho lavorato sono ricostruiti e conservati attrezzi, ambienti e atmosfere che risalgono ai "vecchi tempi".

A volte mi sento quasi vecchio a pensare che certe cose che ora sono esposte in museo erano parte della mia infanzia, ma descrivere ai visitatori pezzi di storia che sono in parte pezzi anche della mia storia dà una certa soddisfazione, descrivere com'erano le cose quando non erano come sono adesso, rivivere esperienze come la lavorazione del maiale o raccontare la storia della cooperativa che fa parte della storia della mia famiglia mi fa sentire orgoglioso e "ricco".

E bello avere un passato, sapere da dove vieni, quando sono qui non sono più il "milanese", sono il Raffaele che è nato e cresciuto qui in mezzo a queste cose.

In queste occasioni ho la possibilità di condividere queste cose, far partecipi le persone del mio passato, della mia "storia di famiglia" che è anche la storia del paese.

Storia e passato che sento ancora miei, nonostante tutti i cambiamenti che ci sono stati in me e nella mia vita.
Mi danno un senso di appartenenza a qualcosa che va oltre il semplice ricordo, è avere delle radici, sapere da dove vengo e farne parte.

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