
Ieri pomeriggio tornando a casa ho avuto una ricaduta nel passato.
Nella piazza della chiesa sotto casa mia mi sono imbattuto in "Sardegna in piazza" dove, oltre ai profumi del "porceddu" che cominciava ad arrostire sulle griglie e gli gnocchetti che ammiccavano dalle pentole, c'erano una quantità di prodotti tipici che mi hanno fatto ricordare il mio periodo universitario.
Ai tempi dell'università a Pavia ho abitato per qualche anno insieme ad altri due studenti sardi e ho avuto il piacere di conoscere un sacco di gente della Sardegna.
Capitava di ritrovarsi in compagnie di una ventina di persone in cui l'unico non sardo ero io...
Credo che più o meno sia stato eletto "sardo ad honorem"... ero arrivato anche a capirne più o meno il dialetto...
Mi sono affezionato a quelle persone che hanno riempito un periodo della mia vita...
E non vi dico le feste quando tornavano a Pavia dopo le feste carichi di Mirto (magari fatto in casa), gnocchetti, Filu 'e ferru (la grappa sarda), seadas (dolci fritti ripieni di formaggio filante e coperti di miele) e dolcetti vari...
E' stato un bel periodo, stavamo bene e andavamo d'accordo, e ho sviluppato un affetto particolare per la terra e la gente di Sardegna...
E pensare che non ci sono mai stato... è sulla lista delle cose da fare da diversi anni... ma per ora ciò che mi fa amare la Sardegna non è il fatto che mi è piaciuta dopo una vacanza, ma il fatto di averne respirato l'aria e la vita attraverso gli amici.
Perciò non potevo restare indifferente e alla fine ho comprato di tutto... salsiccia, carne di pecora, lardo, gnocchetti, seadas, mirto... e ovviamente mi sono fermato anche a cena con un bel piatto di gnocchetti al sugo di salsiccia...
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