sabato 26 maggio 2018

La lista della spesa



Quando vado a fare la spesa la maggior parte delle volte scendo al negozio sotto casa con la borsa e in quattro e quattr'otto prendo le cose che mi servono, che sono sempre più o meno le stesse, e torno a casa a sistemare le cose.

Ma a volte prima di uscire di casa preparo la "lista della spesa".
Comincio a girare per casa controllando tutte le cose a "consumo lento": in bagno detersivi, dentifrici, shampoo e sapone, carta igienica, ecc... in dispensa lo scatolame, quindi tonno, sottaceti, fagioli,
passata di pomodoro... in cucina pasta, riso, birra, olio, carne.... insomma controllo lo stato selle scorte e poi parto armato di lista e borse.

Una volta nel negozio comincio a ravanare in tutte le tasche per cercare la lista che ho diligentemente preparato e... la lista non c'è... e va beh... tanto me la ricordo...

E comincia il giro fra gli scaffali.

E alla fine quando torno a casa bene o male ho preso tutto quello che c'era sulla lista (che era rimasta sul tavolo della cucina) e anche di più.

Eh sì, faccio le liste delle cose da fare, preparo il piano d'azione... e poi vado a naso... e le cose vanno bene lo stesso...

Quando ho da preparare qualcosa di particolare, o ho una serie di commissioni da fare, o devo sbrigare pratiche burocratiche, sono piuttosto preciso e metodico, ma se mi si guarda si direbbe che faccio le cose a caso... come quando giro nel supermercato senza lista e apparentemente senza metodo ma alla fine ho preso tutto quello che mi serviva e non ho lasciato indietro nulla.

Poi c'è la "lista delle cose che vorrei e dovrei fare ma che non sono urgenti" e qui la mia precisione e la mia metodicità perdono parecchia della loro efficacia...

Fanno parte di questa lista le varie cose tipo imbiancare, riordinare la cantina, sistemare le fioriere sul terrazzo che ormai contengono solo terra, erbacce e piante secche... e tutta un'altra serie di "lavoretti" in casa.

Ma in questa lista rientrano anche cose meno "materiali" come cominciare ad andare in bici, coltivare i miei hobbies, usare in modo costruttivo e appagante il tempo libero... e tutti i vari progetti cominciati e rimasti lì in attesa...

Per tutte queste cose va a finire che il "non ho mai tempo" prende il sopravvento... anche se obiettivamente è una scusa bella e buona... sarebbe meglio dire "non ne ho voglia che sarebbe più onesto... soprattutto per le cose della prima parte della lista.

Per la seconda la cosa è anche più complicata... trovare interessi o attività che non mi annoino o per cui dopo poco perdo interesse è davvero difficile... sarà pure vero, ma in alcuni momenti di autocritica e sincerità, capisco che lo prendo come scusa...

E quindi questa lista resta lì, in attesa sul tavolo di cucina o attaccata al frigo... intanto che io sono fuori a comprare altre cose...

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