Oggi è una bella giornata fresca e soleggiata, e ancora meglio è domenica!
E quale modo migliore di "sfruttare" tutti queste qualità se non andando a spasso?
Quindi si parte la mattina, dopo una bella dormita e una bella colazione, con l'idea di un bel giretto prima di pranzo, il bucato e le pulizie le farò quando rientro... tanto sto in giro solo un'oretta. E poi uscirò ancora in pomeriggio.
Quindi via! si parte per il giretto mattutino, intanto vado verso la fermata del metrò, così mi faccio un caffè all'unico bar aperto la domenica mattina.
Per strada pochissimo traffico, qualche inossidabile corridore, famiglie dirette al parco. Il sole è tiepido e l'aria frizzante.
Preso il caffè comincio a camminare a caso, senza meta, seguendo l'istinto, le strade in mezzo al verde, lontane dalle strade battute, e vi assicuro che ce ne sono più di quelle che uno si immagina anche in città.
Cammina cammina mi sento proprio bene, l'aria fresca è rigenerante, ok, ho deciso, mi dirigo al "laghetto".
Lì si sta benissimo, si vedono le anatre nuotare pigre sull'acqua, fra i cespugli si intravedono guizzi di conigli selvatici, sulle rive del lago un paio di nutrie che ti guardano come per dirti che quel posto è loro e tu sei solo un estraneo... mancano le tartarughe e gli altri animali abituali, che han pensato bene di passare l'inverno dormendo o in luoghi esotici.
Intanto proseguo il cammino e a un certo punto mi rendo conto che l'ora di pranzo è passata, che sono lontanissimo da casa e che, naturalmente, sono in un posto che i mezzi pubblici non sanno nemmeno dov'è e anche se lo sapessero col cacchio che ci passerebbero la domenica....
E sono pure stanco... e affamato...
E adesso? mica posso fermarmi qui... quindi forza e coraggio... torniamo indietro...
Non pensare a quanta fame hai... ascolta gli uccelli che prima ti piacevano tanto, e che adesso sono solo gracchiare di corvi e cornacchie fra gli alberi spogli... osserva il corridore, prima pensavi sorridendo "io non ce la farei mai" e adesso lo invidi perché probabilmente è vicino a casa... il silenzio e la solitudine che hai apprezzato fino a un'oretta fa adesso ti fa ricordare che sono tutti seduti a tavola a mangiare... l'aria frizzante e stimolante è diventata un'arietta gelida che ti intirizzisce le mani...
Alla fine eccola! Casa mia si avvicina!
Casa dolce Casa, adesso entro, mi riprendo un momento, mangio qualcosina, mi riposo 5 minuti...
E "ritemprato" dalla "passeggiatina" mi trascino in camera, tolgo scarpe e giacca e crollo a pelle d'orso sul letto... svegliandomi all'ora della merenda...
Con buona pace dei propositi di fare le pulizie...
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