Quando andavo alle medie, circa un secolo fa, mi a mamma dice sempre che non mi ha mai visto studiare o fare compiti... e un po' è vero, ma non del tutto.
Ricordo che spesso, in particolare per i fare compiti di matematica, che alla fine erano gli unici compiti che mi piacevano insieme a quelli di disegno tecnico, passavo un sacco di tempo al telefono coni compagni di scuola.
Ai tempi non c'erano whatsapp e internet, quando ci si trovava a ragionare su qualche problema matematico alzavamo il telefono e chiamavamo qualche compagno per consultarci e trovare la soluzione.
Capitava che si facevano anche quelle che potremmo chiamare in gergo moderno "chat di gruppo", ma in modo decisamente artigianale:
Io chiamavo Katia, poi lei chiamava Enrico che chiamava Giovanni, quindi lei richiamava me, poi io richiamavo Enrico e via così, riferendo quella che secondo gli altri era la soluzione al problema...
Una catena di telefonate ai limiti dell'assurdo per sbrogliare insieme i misteri della matematica.
Invece gli altri compiti andava a finire che o li facevo la mattina in corriera o direttamente in classe quando i professori li chiedevano...
E nonostante tutte le mie "mancanze" di diligenza nei compiti (esclusi quelli che mi piacevano) alla fine ho incredibilmente preso Ottimo alla fine delle scuole medie...
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