Durante questa settimana che, finalmente, è quasi finita, una delle frasi che ho sentito più spesso è "Rimandiamo a settembre".
Al lavoro: con di fronte due settimane di chiusura aziendale tutto quello che viene programmato slitta automaticamente.
Dentista e visite mediche: inutile prendere appuntamenti adesso, meglio rimandare tutto a dopo le ferie.
Con gli amici: tutti partono o sono già partiti, quindi rimandiamo incontri e appuntamenti a settembre.
Acquisti online: meglio aspettare il rientro, se consegnano la settimana prossima non mi trovano.
Spesa: dovrei rifornire la dispensa, ma non ha senso farlo adesso che poi sono via per due settimane.
Lavoretti di sistemazione della casa: quando torno li faccio.
E perciò tutto quello che resta da fare è ben poco, giusto l'ordinaria amministrazione...
Chissà se poi al rientro ci sarà davvero tutta questa voglia di fare quello che è stato rimandato...
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