domenica 3 agosto 2025

Autopsicanalisi

Ci sono periodi che sono un po' quello che sono.
Non sai perchè, ma ti rendi conto che c'è qualcosa che ti blocca, che ti lascia un fastidioso senso di .

La vita va bene, il lavoro pure, non c'è nulla che non va, eppure qualcosa ti blocca.

Non ho più voglia di cucinare da parecchio, non faccio più una torta alla settimana ma una all'anno, faccio solo i mestieri in casa indispensabili, passo giornate a leggere, pitturare e giocare al computer...

Di per sè non c'è nulla di male, a cena ho sempre poco appetito, quindi cucino solo raramente. Pitturare e leggere mi è sempre piaciuto e non è strano passarci ore. I mestieri da fino non sono mai stati una mia priorità, non mi è mai interessato avere una casa perfetta, basta che sia pulita e confortevole.

Ma a volte mi sento come se stessi trascurando qualcosa, qualcosa che passa in un angolo del cervello e che rinchiudo lì in un angolo facendo finta di non vederlo.
Non so cos'è, è come se facessi di tutto per non vederlo e questo mi irrita.

Perchè io non sono il tipo che fa così, di solito prendo quel pensiero sfuggente, lo blocco lì, lo analizzo, lo capisco e faccio di tutto per risolverlo. E solitamente questa tecnica funziona.

Ma negli ultimi tempi mi sa che ho perso un po' questa capacità. Preferisco ignorare la cosa e andare avanti come se nulla fosse.

Non è un grosso problema, come dicevo prima le cose vanno comunque bene, sono sereno e sto bene.

Quel piccolo tarlo che ogni tanto mi tormenta mi infastidisce e basta.

Probabilmente questo post è il primo passo per convincermi a non ignorarlo e affrontarlo.
Sicuramente basta reagire per estirparlo, quindi scusate lo sfogo, ma parlarne è il primo passo per scoprire cos'è e affrontarlo.

E non preoccupatevi, ripeto che va tutto bene, credo che capiti a tutti un momento più o meno così e il mio modo di affrontarlo è questo: Riconoscerlo, Analizzarlo, Capirlo e Agire di conseguenza.

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