Oggi ho passato il pomeriggio coi nipoti.
Fuori pioveva e quindi non si poteva uscire e, con queste premesse, cosa c'è di meglio che approfittare dello zio per fare i compiti?
Ovviamente non è stata un'idea dei bambini, ma dei loro genitori che hanno pensato bene di sfruttare la giornata di brutto tempo nel migliore dei modi. E anche io mi sono trovato d'accordo con loro, alemno all'inizio...
Perchè diciamocelo, far fare i compiti è più faticoso che farli...
Il primo era tutto contento di fare i compiti e ci si è messo subito con entusiasmo, ma non è che per questo non fossero gradite le attenzioni dello zio.
Il secondo non aveva voglia di farli, ovviamente, perciò prima che prendesse in mano il libro delle vacanze ci ha messo un po'. Poi una volta cominciato sono cominciate a fioccare le domande allo zio ma almeno era matematica e me la sono cavata.
E poi la terza, in vista della prima media, alle prese coi compiti di grammatica. Anche lei non aveva voglia di farli, ma ci si è messa d'impegno. E le sue domande hanno messo in crisi lo zio...
"Zio, cosa vuol dire concreto o astratto?"
"Concreto è qualcosa che puoi toccare, astratto invece no"
"Allora il fumo è astratto? E la puzza? E l'ombra? E il Cielo"
"Mmmm... Quelle sono cose concrete, perchè anche se non puoi toccarle le annusi, le vedi o le senti"
"Allora la musica è concreta?"
"Ehm... dunque... fammi pensare... sinceramente non lo so... Credo sia astratta anche se la senti, ma non sono sicuro"
Insomma, domande di quinta elementare che non possono non metterti in crisi...
Alla fine del pomeriggio ero stremato! Ed erano solo compiti delle elementari!!!
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