Oggi ero qui a Gerola con mia mamma e mia sorella.
Nel pomeriggio la mamma ha portato alcune borse e scatole con dentro cose di mia sorella che vegetavano sul solaio da chissà quanto tempo.
Ho potuto assistere allo spettacolo di mia sorella che, fra le varie cose inutili e conservate chissà per cosa, ogni tanto trovava qualcosa di cui si era quasi dimenticata l'esistenza.
Lo zainetto pieno di scritte e disegni che usava quando andava a scuola, il raccoglitore con suoi vecchi disegni, la sua collezione di tessere telefoniche e altre cosucce che le hanno fatto fare letteralmente un tuffo nell'adolescenza.
Più o meno quello che capita anche a me quando in qualche momento di fregola da ordine comincio ad aprire vecchie cartellette e vecchie scatole trovandoci manuali, schede e ritagli di giochi di ruolo, foto di quand'ero in collegio, ricordi di vecchie convention di fumetti, cartoline, rubriche telefoniche con numeri di persone completamente dimenticate, poster e calendari d'altri tempi...
Insomma un sacco di roba che non ha più nessuna utilità, ma che non si riesce a buttare via e resta lì, in quel cantuccio dell'armadio o del ripostiglio, in attesa di farti rinascere qualche ricordo ogni volta che per sbaglio ci metti mano.
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