Parto da Gerola, prendo la corriera, poi il treno. Arrivo in stazione centrale e mi accorgo di avete la vescica strapiena, ma ormai siamo in stazione e non faccio in tempo ad andare in bagno... Già, perché in quell'ora e mezza di viaggio perso nella lettura mica mi sono accorto che eravamo già arrivati...
Quindi metrò e una volta a casa di corsa a buttare giacca e borsa sul divano per raggiungere il più rapidamente possibile il bagno...
Poi certo, il freddo non aiuta e la 'passeggiata' dalla fermata del metrò a casa aggrava ancora di più l'urgenza...
E quando finalmente la vescica è svuotata la serata assume tutta un'altro ritmo: calmo, tranquillo e rilassato.
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