Nella vita ci capitano periodi in cui siamo preda di pensieri fissi, preoccupazioni, dubbi.
È normale, nessuno può dire di non esserne mai vittima, ciò che fa la differenza è come viviamo questi momenti difficili.
Se ci lasciamo sopraffare da queste situazioni negative rischiamo di non riuscire più a distinguere ciò che invece di buono la vita ha da offrirci.
Una delle cose che secondo me è più utile per superare anche i momenti più difficili è il trovare una valvola di sfogo, qualcosa che riesca ad alleggerire il peso delle preoccupazioni e che ci possa dare quel po' di pace che ci permette di cambiare prospettiva.
Non è la soluzione ai problemi nè un modo per dimenticare o sminuire quello che ci assilla, è solo un qualcosa che ci permette di non farci travolgere, un momento in cui riusciamo a scaricare la tensione.
Continuando ad accumulare negatività rischiamo di scoppiare.
C'è chi riesce a sfogarsi con l'attività fisica, chi parlando con un amico o condividendo le sue preoccupazioni. Non c'è una via giusta, ognuno deve trovare il suo modo di reagire e quello che va bene per me non è detto che abbia la stessa utilità per un altro.
Quando poi si riesce a trovare questo sfogo le cose appaiono diverse. È come togliersi dalle spalle uno zaino pieno di sassi che non hanno alcuna utilità se non quella di farti sentire oppresso.
Togliere quei sassi, come dicevo prima, non risolve i problemi, ma dà la possibilità di reagire, valutare l'effettiva gravità di quello che ci assilla, trovare una soluzione se c'è o il coraggio di accettare le cose se la soluzione non c'è.
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