Quattro anni fa quando ho cominciato a scrivere questo blog non sapevo di preciso come e quanto sarei andato avanti a scriverlo, ma l'idea era di utilizzarlo come uno zibaldone di pensieri senza una necessaria connessione uno con l'altro, un modo per scaricare nel web le varie cose che mi frullavano per la testa... Un po' come faceva Silente in Harry Potter quando scaricava i pensieri che gli affollavano la testa nel pensatoio...
Non volevo che diventasse un diario, un racconto io come quelli che si facevano alle elementari.
Ma col tempo, con l'esaurirsi dei pensieri affollati nella testa e con la necessità di scrivere comunque qualcosa tutti i giorni, la transazione da minestrone di pensieri al "caro diario oggi ho fatto..." è stata quasi inevitabile.
Magari per evitare questo cambiamento avrei dovuto cominciare a scrivere solo un post alla settimana, massimo due, e non uno al giorno, in modo che fra uno e l'altro ci fosse più tempo per elaborare qualcosa di un po' più interessante del caro diario.
Ma la smania e l'abbondanza di pensieri dell'inizio hanno fatto sì che ci fosse un post ogni giorno e per continuare con quel ritmo mi sono ritrovato molto spesso a raschiare il fondo del barile trovandoci ben poco.
Però ormai non potevo cambiare le abitudini, non tanto quelle che avevo preso io, ma quelle che avevo dato a chi mi legge (ok, diciamocelo, in particolare quelle di mia mamma e mia sorella) e quindi il blog è diventato sì un minestrone, ma molto più annacquato di quanto sperassi all'inizio.
Ma pazienza, ormai è così e così andrà avanti, fra alti e bassi, giornate piene di idee e giornate aride, colpi di genio e colpi di testa...
venerdì 13 maggio 2022
L'idea era diversa
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