Ricordo che quando ero piccolo e facevo il chierichetto la Settimana Santa era la più impegnativa e piena di impegni di tutto l'anno.
Si cominciava la Domenica delle Palme con la benedizione degli ulivi, poi la cerimonia del Giovedì Santo con le campane da suonare e la lavanda dei piedi, la funzione del Venerdì pomeriggio e la Via Crucis di sera, la Veglia del sabato notte...
Tutte celebrazioni per le quali il prete radunava noi chierichetti un bel po' prima dell'inizio per fare le prove e istruirci su quello che avremmo dovuto fare durante le funzioni.
Ogni anno era la stessa cosa, ma si sa, la memoria è corta, quindi ogni anno si ripetevano le prove e sembrava sempre che fosse la prima volta che vi partecipavamo.
Certo, per noi bambini la Pasqua non era certo il Natale, non c'era certo lo stesso clima di attesa, ma tutte quelle preparazioni ce ne facevano in qualche modo sentire l'importanza al di là di uova e colombe.
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