Ieri ho lasciato mia mamma senza parole.
Anzi, più che senza parole con un sacco di parole che somigliavano tanto a una sgridata del tipo:
"Ma nooooo, non è possibile... non esiste una casa senza... ma davvero non ce l'hai?... Almeno non andare a dirlo in giro..."
Il tutto semplicemente perchè quando in un negozio le hanno regalato un calendario e mi ha chiesto se lo volevo io la mia risposta è stata:
"Ma no, cosa me ne faccio di un calendario?"
"Ma non hai un calendario in casa?"
"No, non ce l'ho... non ce l'ho mai avuto"
E qui sono partite le espressioni di sorpresa e sbigottimento di cui sopra...
La mia giustificazione è che tanto per sapere che data è guarderei comunque il telefonino, che quei tre appuntamenti che mi capita di avere durante l'anno non li segnerei comunque sul calendario appeso al muro, che le fasi della luna non mi interessano e neanche il santo del giorno...
Ma niente. Il torto è rimasto inderogabilmente mio.
L'unico periodo in cui ho avuto un calendario appeso al muro è stato nei primi anni '90, ai tempi del collegio, quando tutti ne avevamo uno con una Claudia Shiffer o una Cindy Crawford o con altre loro colleghe... ma diciamocelo, in quei calendari l'ultima cosa che si andava a vedere erano proprio le date...
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