mercoledì 6 ottobre 2021

Quella vocina dispettosa

Dopo giorni che rimando e che aspetto il "momento giusto" stamattina ho acceso il pc, ho aperto il file del racconto che ho cominciato a scrivere per il concorso letterario di San Donato e, senza stare a pensarci troppo, mi sono messo a scrivere.

C'è anche da dire che se non mi do una mossa a finirlo va a finire che scade anche il termine di consegna, che è la settimana prossima.

E devo dire che sono soddisfatto di quello che ho scritto stamattina.

Nei giorni scorsi mi mettevo al pc, guardavo il file, ci giravo intorno con la freccina del mouse e poi la spostavo e facevo altro, con un senso di sconfitta, con una vocina dispettosa nella testa che diceva "no adesso no, non ce la faccio".

Perchè spesso è così, ci sono cose che dovremmo fare, ma più ci pensiamo e meno abbiamo la capacità di farle.
E allora l'unico modo di sconfiggere quella vocina che ti impedisce di darti da fare è quella di Fare.

Bisogna prenderla di sorpresa, cominciare a fare quella cosa che rimandiamo prima che quella vocina se ne accorga e una volta cominciato riusciamo a metterla a tacere.

Vale per lo scrivere, per le pulizie di casa e per un sacco di cose. Il modo migliore per affrontare l'apatia e la voglia di rimandare è quello di cominciare a farle senza pensarci prima, senza averle messe in calendario, senza averle programmate.

Non è per niente facile, zittire quella vocina quasi impossibile, più si pensa a quello che si deve fare più quella vocina diventa forte e insistente e a quel punto prende il sopravvento. Per questo bisogna aggirarla e ingannarla.

Succede a volte anche quando mi metto davanti al pc per scrivere il post, rimando e rimando, la vocina continua a prendermi in giro "Tanto non ti verrà in mente niente"... Ma alla fine qualcosa scrivo lo stesso, perchè ormai il post non è più solo uno scrivere qualcosa, è diventato un allenamento per fregare quella vocina e riuscire a fare le cose nonostante la sua presenza.

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