A un certo punto si deve decidere che una cosa è finita.
Spesso ci si affanna e si insiste a fare continue modifiche perchè sembra che manchi qualcosa, che la cosa che abbiamo fatto potrebbe essere migliore, che se ci lavoriamo ancora un po' sicuramente migliorerà...
Ma non è sempre così.
A un certo punto ci si deve rendere conto che è inutile continuare a insistere, che il risultato migliore che siamo in grado di produrre è quello e possiamo pure sbatterci la testa quanto vogliamo, fare correzioni su correzioni, ma il risultato finale probabilmente non cambierà e avremo solo perso un sacco di tempo in più accumulando insieme anche una senso ci frustrazione perchè forse potevamo ancora fare qualcosa che...
E questo vale per un sacco di cose. Io ultimamente l'ho sperimentato prima col racconto che ho inviato al concorso letterario, leggi, rileggi, aggiusta, correggi... alla fine mi sono reso conto che più l'avrei riletto più avrei fatto modifiche. Magari solo un articolo o una virgola, ma qualcosa da modificare salta fuori a ogni rilettura, quindi a un certo punto ho detto Basta e l'ho spedito.
La stessa cosa mi sta succedendo con la pittura dei due unicorni che ho messo in foto, correggi, aggiusta, fai un'altra sfumatura qui, una pennellata là... ma alla fine il risultato è sempre quello... Per carità, mi piace e ne sono soddisfatto, ma c'è sempre quella cosina che potrei sistemare...
Insomma, facciamocene una ragione... non siamo perfetti e non possiamo pretendere di fare cose perfette, vediamo di essere soddisfatti e orgogliosi di quello che riusciamo a fare nonostante i nostri limiti.
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