Prendo la corriera a Gerola in maniche corte, arrivo a Morbegno, salgo sul treno e poco dopo mi infilo il felpino, che per fortuna avevo a portata di mano, per non soccombere all'inutile aria condizionata del vagone.
Poi arrivo Milano, fa caldo, ma non tolgo il felpino perchè vado veloce verso il metrò dove avrei rischiato di doverlo rimettere.
Arrivato a San Donato e un bel cielo plumbeo mi accoglie salendo dalla fermata del metrò. E' caldo anche qui, ma l'arietta che preannuncia pioggia non mi fa nemmeno pensare di rimettermi in maniche corte.
Dopo un centinaio di metri sulla strada verso casa qualche gocciolone comincia a cadere, ma gli alberi lungo il marciapiede fanno il loro bel servizio riparando dalla pioggia i poveri pedoni presi alla sprovvista.
Ma quelle quattro gocce sembra vogliano portarsi alla festa anche le loro amiche e allora il povero pedone senza ombrello si vede costretto ad allungare il passo.
E il passo diventa sempre più spedito cercando di anticipare l'ormai prossimo diluvio.
Entro in casa, tolgo lo zaino dalle spalle e guardando dalla finestra l'insistente pioggia che sta scendendo ringrazio il cielo per non aver deciso di scaricare le sue scorte idriche cinque minuti prima...
domenica 6 giugno 2021
A casa di corsa!
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