Uffa.
Stasera ho cominciato a scrivere il post almeno tre volte per poi cancellare tutto e ricominciare da zero.
Stavo scrivendo di "cose della vita", di come le affrontiamo e le viviamo, ma dopo aver scritto un po' di righe che mi sono trovato arenato in una sorta di palude dalla quale non ce ne venivo più fuori.
Pensieri così profondi che a un certo punto mi ci sono perso.
Probabilmente non è serata per discorsi impegnativi, vorrà dire che quelle idee le terrò per un momento in cui sarò più predisposto ad affrontarle.
Non è che si può parlare di certe cose quando si vuole, c'è il momento più adatto per la profondità e quello più adatto per la superficialità. Non che uno sia più facile o più impegnativo, è solo questione di momenti.
Quando ci si sente riflessivi è più facile essere profondi che superficiali e viceversa.
Il problema nasce in momenti come stasera in cui mi sentivo riflessivo e invece mi sono ritrovato superficiale e allora ho buttato via un sacco di parole e riscritto concetti senza arrivare da nessuna parte.
Quindi per stasera va così, anche perchè, oltre a mia sorella che mi ha appena messaggiato chiedendo del post, c'è anche il mio stomaco che sta facendo pressioni poerchè lo finisca in fretta...
Quindi alla fine le potenzialità riflessive di questa serata si sono estinte e sono ricaduto in un post che non è nemmeno superficiale ma solo un po' di parole buttate là tanto per scriverle...
mercoledì 14 aprile 2021
Parole buttate là
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