sabato 13 marzo 2021

Qualità a doppio taglio

Ogni persona è in buona parte identificata dalle sue qualità e dai suoi difetti.

Quando le qualità superano i difetti diciamo che è una bella persona, quando succede il contrario speriamo sempre di aver meno a che fare possibile con quella persona.

E ovviamente noi riteniamo noi stessi delle belle persone...
Ma il nostro giudizio su noi stessi di solito non è molto obiettivo... sicuramente è più facile, e ci piace anche di più, vedere solo le cose belle di noi stessi e del nostro carattere e se qualcuno ci fa notare qualche difetto tendiamo a sminuirlo o a non credergli.

Che poi uno pensa che le buone qualità siano sempre e solo una cosa positiva.
Niente di più sbagliato!
Molte delle migliori qualità hanno la brutta abitudine di ritorcersi contro chi le possiede.

Per esempio una persona può essere dotata della qualità della simpatia. Questo è un esempio di qualità senza controindicazioni, non credo si sia mai vista la simpatia creare problemi a qualcuno.

Ma se uno invece ha la "fortuna" di essere Altruista (si, con la A maiuscola) le cose si complicano.
L'Altruismo secondo me occupa uno dei gradini più alti della scala delle buone qualità, sopra di lui ci metterei il Rispetto (anche lui maiuscolo) e poco altro.

Ma chi è dotato di questa non così comune qualità è purtroppo destinato a soffrire.

Eh già, perchè anche se tutti ne parlano o si ritengono tali, sono davvero pochi quelli che sono davvero altruisti, quelli che fanno le cose senza davvero avere altri interessi o secondi fini.

Il problema di queste persone non è il fatto di essere predisposti ad aiutare la gente, che appunto è l'essere altruisti, il problema è invece la gente.

Perchè spesso e volentieri, per non dire quasi sempre, chi riceve le attenzioni di un Altruista di solito non se ne rende nemmeno conto.
Le attenzioni e l'aiuto ricevuti diventano una cosa talmente naturale che a un certo punto chi li riceve li dà per scontati e non sta più a pensare al fatto che invece sono il frutto dell'impegno e a volte anche del sacrificio di un'altra persona.

Ma l'Altruista lo sa.
Sa che per ogni attenzione disinteressata che porge non riceverà in cambio nemmeno un grazie, che per quanto quello che fa possa costargli fatica in cambio riceverà soltanto altre pretese...
E' la disgrazia dell'altruista, dare, dare, dare e non aspettarsi nulla in cambio se non altre richieste.

E quando è l'Altruista ad avere bisogno?
Se è fortunato trova un altro come lui che lo aiuta ed è allora che si vede davvero quanto uno è Altruista!
Perchè chi davvero sa cosa vuol dire esserlo sa cosa prova la persona che lo aiuta disinteressatamente, sa apprezzare quello che gli viene offerto, sa esserne riconoscente e soprattutto non ne approfitta nè abusa.
Per un Altruista al primo posto c'è sempre la persona, con le sue esigenze, i suoi problemi, le sue debolezze, non quello che quella persona fa per lui.

E io lo so bene, perchè ho la "fortuna" di esserlo...

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