venerdì 23 ottobre 2020

Periodo grigio

Siamo in un periodo davvero deprimente, viviamo in un clima di dubbio e incertezza, non sappiamo di preciso cosa fare, non sappiamo nemmeno cosa possiamo non fare.

Viviamo in un periodo grigio, una sorta di nebbia nella quale non si capiscono i contorni delle cose che ci circondano, dove cerchiamo un percorso da seguire ma non riusciamo a vedere molto più in là di un paio di passi.

E non parlo di divieti o obblighi, parlo dell'atmosfera che si respira, degli stati d'animo in cui siamo costretti a vivere, non è colpa di nessuno, non c'è nessuno da incolpare.

Siamo alla ricerca di qualcosa che ci possa far capire le cose, qualcosa che ci possa far dare un senso alle cose, qualcosa che riesca a farci uscire da questo stato di dubbio e timore.

Ormai sono mesi che viviamo in questo modo. Per qualcuno la vita è cambiata, qualcuno ha dovuto cambiare tutte le sue abitudini, le sue priorità.
Ma anche per uno come me che non ha subito grandi cambiamenti, che non ha dovuto cambiare chissà quanto, che ha sempre continuato col suo tran tran le cose non sono le stesse.

Faccio sempre le stesse cose: vado al lavoro, torno a casa, faccio la spesa, cazzeggio, rimando i mestieri di casa... tutte cose che ho sempre fatto, ma lo spirito con cui le faccio è diverso.

Sembra quasi di non avere uno scopo, di aspettare qualcosa che non si sa che cos'è ma che si spera arrivi presto e nel mentre si resta in quello stato di attesa che fa sembrare tutto così privo di significato.

C'è chi reagisce facendo polemica, chi arrabbiandosi con un'istituzione o l'altra, chi fregandosene di tutto, chi facendosi prendere dal panico, chi disperandosi, chi mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, chi rinchiudendosi in un bozzolo in attesa di tempi migliori...

Ognuno reagisce a modo suo e, giusto o sbagliato che sia questo modo, cerca una scappatoia.

Diciamo "Andrà tutto bene".
Diciamo pure quello che vogliamo, se ci fa stare meglio qualunque pensiero va bene.

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