mercoledì 7 ottobre 2020

Il giro di boa

Siamo arrivati a mercoledì, quando la giornata lavorativa comincia col pensiero: "Dai che è mercoledì, passato oggi il weekend sembrerà più vicino"
E finisce col: "dai che è finita, ormai comincia la discesa."

Il mercoledì è un po' lo spartiacque fra il weekend passato e quello che deve arrivare.

Che poi è tutta una nostra illusione, perchè spesso il giovedì e il venerdì sono giornate ancora più pesanti del lunedì e il martedì, non è che perchè si avvicina il sabato il lavoro diventa più facile o meno impegnativo, le giornate sono come le altre, solo che hai addosso anche la stanchezza dei giorni già passati.

Ma quella "luce in fondo al tunnel" della settimana riesce in qualche modo a darti le energie per tirare sera e arrivare all'agognato finesettimana.

Il mercoledì è un po' quella giornata dove al mattino sei stanco e stufo della settimana, quando arriva la pausa pranzo cominci a fare il conto alla rovescia per l'ora di uscire e quando finalmente sei a casa hai quella bella sensazione di "dai che il più è fatto"... almeno in termini di tempo.

E' la giornata più ambigua della settimana. Il lunedì non c'hai voglia, vorresti che fosse ancora domenica. Il martedì sei stanco, hai esaurito le energie recuperate nel weekend e sembra che il prossimo sabato sia lontanissimo. Il giovedì di energie non ne hai più, ma sei quasi alla fine della settimana. Il venerdì sembra sempre più leggero degli altri giorni perchè ti pregusti la serata in cui l'unico pensiero sarà "domani non devo andare al lavoro".

Ma il mercoledì racchiude nelle sue otto ore, magari in modo confuso e meno intenso, tutti gli stati d'animo di tutti gli altri quattro giorni.

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