mercoledì 8 luglio 2020

Giornate da remoto


Ma si, non è male che debba andare a lavorare, aria condizionata, quattro chiacchiere coi colleghi...

E poi mi ritrovo in un ufficio con l'aria condizionata spenta a staccare un computer per riattaccarlo in un altro ufficio anche lui senza aria condizionata... il tutto con la mascherina sulla faccia che mi faceva sudare più di un bagno turco...

Poi torno nel mio ufficio e mi ritrovo da solo a lavorare al telefono e al computer... i colleghi in giro a fare attività da altre parti.

Insomma ieri e oggi sono state due intense giornate lavorative solitarie. Non che mi lamento, spesso lavorare con nessuno intorno è più gratificante che stare con altra gente, ma se si è almeno in due può scapparci la pausa caffè, o la pausa chiacchiere e non solo la pausa pipì...

Ma va bene, ormai ho preso il ritmo con questa mia nuova attività armato di cuffiette con microfono e telefono, anche perché se tutti lavorano da casa io non è che vado a casa loro per risolvergli i problemi col computer, ci si arma di santa pazienza e si lavora "da remoto" come si usa dire.

Che se penso a quanto io odio stare al telefono c'è da chiedersi come possa piacermi questo lavoro... 
Ma si sa, al lavoro cambiano tutte le priorità, al lavoro si fa quello che c'è da fare e c'è poco da accampare scuse, l'unica soluzione è quella di adattarsi e cercare di farsi piacere quello che si fa...


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