giovedì 14 novembre 2019
Il diario di scuola
Alla ricerca di ispirazione, che come ho già detto in questo periodo langue, ho ripensato al passato e mi è tornato in mente il diario di scuola.
L'uso diario a scuola era ufficialmente quello di scriverci i compiti, l'orario scolastico, gli avvisi della scuola e le tanto temute note che i professori ci scrivevano quando non facevamo i compiti o ci comportavamo male...
Ma l'uso ufficiale era solo un pretesto per avere un quaderno su cui scrivere di tutto!
Disegni, barzellette, stupidate e qualunque cosa ci venisse in mente, a volte si scriveva sul proprio diario, spesso le cose si scrivevano sui diari dei compagni di classe.
Quello che ricordo io del mio diario è che già a metà anno scolastico era ridotto in uno stato che potrei definire pietoso... e non certo per i compiti che ci scrivevo sopra, che erano ogni anno sempre di meno... i compiti erano diventati quella cosa che non avevano più bisogno del promemoria, più spesso li facevo a memoria o non li facevo del tutto recuperando poi all'ultimo magari nell'intervallo o durante la lezione stessa... ma il diario era comunque pieno di cose.
Ricordo una volta, alle medie, che durante la lezione di grammatica la professoressa mi chiese se i compiti li avevo fatti.
Si trattava di completare delle frasi con le parole giuste per renderle corrette, la prof chiedeva una frase ciascuno e dovevamo leggere quello che avevamo scritto. Io non avevo fatto niente, ma "risolvevo" le frasi intanto che le chiedeva.
Alla mia risposta che sì, i compiti li avevo fatti, mi guardò con uno sguardo inquisitore, mi chiese una delle frasi, io glie la dissi giusta e lei alzando gli occhi al cielo e scuotendo la testa come dire "questo qui mi sta fregando, ma cosa posso farci?" passò a interrogare qualcun altro.
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