lunedì 21 ottobre 2019

Cachi kaki caco


Secondo me il primato del frutto più scomodo da mangiare spetta al caco.

Ce ne sono anche altri scomodi: il melograno va sgranato, al fico d'india vanno tolte le spine, le noci vanno schiacciate, all'ananas va tolta la corteccia...

Ma una volte fatte queste operazioni li si mangia senza troppi problemi. Il caco invece no.

Non va preparato, è pronto da mangiare, ma se provi ad addentarlo poco ma sicuro metà del frutto ti finisce sulla camicia, sempre che non si spiaccichi ancora prima.
Allora provi a metterlo su un piattino e a mangiarlo con un cucchiaino, ma anche così si ottiene una poltiglia informe arancione che per mangiarla ti tocca leccare il piatto.

Per carità, buoni e tutto, ma davvero scomodi.
Certo, esistono anche le varianti un po' più compatte che evitano il problema dello sbrodolamento, ma non sono gustose come quello classico e molliccio

Che poi ho pure scoperto che non si chiama caco, ma cachi o kaki.
E io che pensavo che cachi fosse il plurale di caco e kaki fosse solo un modo esotico per descriverlo, invece no, è proprio il nome del frutto: il cachi.

Insomma, scomodo da mangiare e anche col nome sbagliato...

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