martedì 3 settembre 2019

Il romanzo nel cassetto


Visto che ieri ho spedito i racconti che avevo completato per i concorsi letterari, oggi ho ripreso in mano quel romanzo che avevo cominciato a scrivere qualche tempo fa.

Si tratta di un thriller di cui avevo scritto solo l'inizio senza sapere ancora dove sarebbe andato a parare.

E' parecchio che non lo riprendevo in mano e per prima cosa ho cominciato a rileggerlo perchè sì, a grandi linee mi ricordavo quello che avevo scritto, ma prima di continuarlo ho ritenuto indispensabile rinfrescarmi la memoria.

Ricordavo che dopo un po' di pagine avevo preso una direzione che non mi convinceva, quindi ho ripreso la lettura convinto di trovare intorno alla metà dello scritto quel punto oltre il quale avrei dovuto riscrivere tutto.

Leggi e leggi mi sono ritrovato nelle atmosfere del libro e in alcuni punti mi sono anche ritrovato a chiedermi sorpreso "Ma questo l'ho scritto io? Non me lo ricordavo"

Alla fine la parte da rifare e che non mi convinceva non erano pagine e pagine, ma soltanto una ventina di righe!

Adesso non ho scadenze impellenti, prima di presentare degli scritti ad altri concorsi attendo gli esiti di quelli che ho in ballo, quindi mi sembra il momento adatto per dedicarmi a questo progetto in fase embrionale, anche perché sono davvero curioso di vedere come si evolverà la storia e come andrà a finire.

Lo so che dovrei averlo già chiaro in testa prima di cominciare a scriverlo con tanto di personaggi,  scaletta e trama definiti, lo dicono tutti quelli che ti spiegano come si scrive un libro,  ma questo sta andando così, e la curiosità sta anche nel vedere se questo metodo di scrittura può funzionare per me che non sono certo un esempio di programmazione a lungo termine...

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