venerdì 27 settembre 2019

Cosa posso fare? Boh, intanto critico


In questi giorni uno degli argomenti più dibattuti è quello dell'ecologia e dei cambiamenti climatici.

Nessuno è contrario al fare qualcosa e tutti sono d'accordo che sarebbe il caso di darsi una regolata.

Anche chi ritiene che questo allarmismo sia eccessivo o ingiustificato sa che la deforestazione, l'accumulo di immondizia indistruttibile, gli sprechi alimentari ed energetici sono una cosa negativa.

Tutti vogliono fare qualcosa, o almeno vorrebbero fare qualcosa.
Anche se poi prendono la macchina per fare 200 metri, anche se sparano l'aria condizionata a 15 gradi, anche se non fanno la raccolta differenziata, quando si affronta l'argomento della salvaguardia dell'ambiente sono tutti a spada tratta in difesa dell'ecologia.

Quindi siamo tutti d'accordo che trattare bene il nostro pianeta è un modo per trattare bene noi stessi: a nessuno piace vivere in mezzo alle nuvole di smog o camminare nelle strade invase dall'immondizia, tutti vorrebbero che non esistessero le discariche e gli inceneritori, le fabbriche e le industrie inquinanti.

Quindi quello che mi chiedo io è:
Chi più chi meno tutti abbiamo qualche colpa, ma ci teniamo al nostro pianeta.

Allora perché l'unica cosa che sembra piacere alla gente è quella di fare polemica?
Se nessuno fa niente, polemica perché bisognerebbe fare qualcosa.
Se qualcuno fa qualcosa, polemica perché non sta facendo la cosa giusta.
Se si chiede qual'è la cosa giusta, polemica perché si fa solo filosofia senza agire.
eccetera eccetera...

Forse perché è più facile polemizzare che ammettere i propri limiti e le proprie colpe e le proprie responsabilità...

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