Ci sono persone che ti rischiarano la vita, altre che passano senza lasciare nessun segno e altre che la offuscano.
Le prime sono quelle con le quali condividi volentieri un periodo della tua vita, che ti fanno sentire bene, possono essere amici, compagni o semplici conoscenti, ma con loro ti senti a tuo agio perché puoi essere davvero te stesso, c'è sintonia e affinità, io sono io e tu sei tu e insieme stiamo bene.
Le seconde sono quelle persone che passano, magari condividi anche qualcosa con loro, ma che poi spariscono dalla tua vita senza che nemmeno te ne accorgi.
Possono essere ex colleghi di lavoro, vecchi compagni di studi, compagni di viaggio occasionali...
Ci puoi stare insieme e passare momenti belli o brutti, ma a un certo punto si perdono i contatti e fai fatica anche a ricordarti che quelle persone sono esistite
Le terze sono invece le peggiori, sono quelle persone che ti urtano, che vorresti non averci a che fare ma che non puoi farne a meno.
Fra queste persone ci sono quelle che ti ispirano istantaneamente a pelle antipatia e incompatibilità, quelle con le quali capisci subito non ci può essere nulla di più del necessario. Fortunatamente fanno parte di questa categoria molte persone che appena puoi interrompere i rapporti diventano parte della categoria di cui sopra.
Ma la cosa peggiore succede quando una delle persone della prima categoria, che hanno un posto importante nella nostra vita, a un certo punto precipitano direttamente nella terza categoria e ci restano!
Non diventano semplicemente un vago ricordo del passato, ma scavano un solco nella nostra strada che a volte è difficile da superare.
Quando succede ti senti tradito, perdi la fiducia nelle persone, ti rimproveri per esserci "cascato di nuovo" e ti costruisci una corazza che ti possa proteggere in futuro.
Non sempre funziona, se questa corazza è troppo debole serve solo a far stare ancora più male, se invece è troppo spessa rischi di tagliare fuori dalla tua vita chiunque.
La soluzione, che funziona per me (più o meno), è quella di non tagliare fuori nessuno, lasciare spazio a chiunque voglia condividere qualcosa con me, ma nello stesso tempo non aspettarmi nulla di diverso da quello che c'è: qualsiasi novità, crescita, miglioramento, sarà una graditissima sorpresa.
Una delusione sarà sempre dura, ma meno traumatica che quando ci si butta a capofitto aspettandosi solo rose e fiori.
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