lunedì 3 dicembre 2018

Orgoglio di zio

Oggi pomeriggio appena arrivato a Gerola ho incontrato un passeggino e una carrozzina parcheggiati sotto casa di mia mamma!

Che bella sorpresa, vuol dire che su ci sono tutti i nipotini!
Certo, son contento che ci sono anche i loro genitori... ma pregusto già le feste dei bimbi vedendo comparire lo zio che non aspettano!

E quatto quatto entro in casa e mi gusto il loro sguardo stupito come a dire "Ma tu da dove spunti?" e i loro sorrisi che si allargano dopo il primo momento di sorpresa!

Subito Isacco, il piccolo di due anni... no, era il piccolo fino a una settimana fa, adesso il più piccolo è sdraiato sul divano bello tranquillo, lui adesso è il grande si avvicina col libro delle favole per farsi raccontare una storia; Agata, la grande che ha ben quattro anni, dopo i dovuti saluti si avvicina al fratellino nato la settimana scorsa e mi chiama "Zio, ma vieni a vedere Dante!" con un tono quasi di rimprovero perché non lo avevo ancora guardato "guarda! Mi prende le dita" e poco dopo si siede sul divano e si fa mettere in braccio il bimbo e lo accudisce come una vera mammina.

E poi finalmente, dopo aver lavato via dalle mani i residui del viaggio, finalmente anche lo zio ha preso fra le sue braccia il nuovo nipotino!

L'avevo già visto il giorno dopo la sua nascita, ma in quel frangente non ho avuto cuore di toglierlo dalle braccia delle nonne, quindi con pazienza ho aspettato.

E l'emozione di quel bimbo così piccolo fra le braccia si è fatta subito avanti, bello sveglio e attento a tutto, con le sue smorfiette che interpreto come sorrisi allo zio, i suoi sbadigli come a dire "come sto comodo fra le tue braccia...

Poi dopo un po' è arrivato il momento di restituirlo alle braccia del papà, l'attenzione dello zio era richiesta dai primogeniti...

Su un ginocchio Isacco, sempre allegro che vuole tutto ma che sembra fare apposta a non far capire cosa vuole e sull'altro Agata col suo foglietto e la biro "scriviamo "zio Raffaele" mi fai vedere le lettere e io scrivo"

Insomma...

Ancora una volta Evviva lo zio!

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