mercoledì 13 giugno 2018

Venezia è sempre Venezia

Cara vecchia decadente ma sempre affascinante Venezia!

Non è la prima volta che la vedo, e non è la prima volta che ci faccio una scappata come "tappa supplementare" di un viaggio, l'ho vista col sole, con la pioggia, col caldo e col freddo, ma anche stavolta, come le altre volte, sono rimasto incastrato nel dedalo di viuzze a fondo cieco o che finiscono su un rio; anche stavolta chilometri fra le calle diretti a rialto per poi ritrovarsi chissà come ancora in piaza san Marco; anche stavolta accalappiati dai negozi di maschere che anche se non te ne frega niente non puoi ignorare...

E poi scale e scalette, ponti e ponticelli, piazzette e strettoie...

E' la città dove l'espressione "vai sempre dritto fino a..." non ha alcun senso, quella città dove nemmeno google maps sa dirti di preciso dove sei, quella città che anche se affacciandoti sul canal grande vedi la tua meta probabilmente devi fare 4 giravolte e 5 inversioni per arrivarci...

E ogni vicolo, ogni svolta, ogni sottoportico sembra quello che hai percorso mezz'ora fa... e probabilmente è proprio quello...

Che quando esci da un negozio (ovviamente pieno di maschere) non hai idea della direzione da cui sei arrivato e immancabilmente torni da dove sei venuto...

Fortuna che a un certo punto ti trovi le masse di turisti e allora capisci che forse riuscirai a uscire dal garbuglio di vie e ritrovare un posto noto...

E nonostante (o forse grazie) a tutto ciò Venezia resta una città incredibile, che non può essere ignorata e che in qualche modo ti resta impressa nella testa o nel cuore.

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