
A differenza degli altri capi di abbigliamento le scarpe sono un problema.
Sarà che con qualunque paio di scarpe, anche le più comode, se quando sono nuove le metto senza incerottarmi i calcagni me li ritrovo con fiacche e spellature... peccato che nel 90% dei casi non ci penso di mettere il cerotto...
E poi c'è il problema dei piedi...
A me sudano parecchio i piedi, con le conseguenze olfattive per quali non scendo in particolari, quindi cerco sempre scarpe di materiali tendenzialmente naturali... ma lo stesso con scarso successo...
Ma la cosa più incredibile è la velocità con cui io riesco a distruggere qualsiasi tipo di scarpa.
Non so com'è possibile, ma difficilmente un paio di scarpe mi dura più di una stagione... spesso anche meno.
Un a volta si buca la suola, una volta si scolla la tomaia, un'altra si sfonda il calcagno...
Poi le tengo lì pensando che potrei ancora metterle qualche volta.
Quando poi torna la loro stagione mi tornano in mano e penso "eccole... mi ero scordato di averle, chissà perché non le ho più messe" e bello contento di non doverne andare a comprare un altro paio esco di casa indossandole!
E ovviamente a quel punto il motivo della loro segregazione in fondo al ripostiglio torna a essere chiaro... e mi tocca stare in giro con le scarpe rotte tutto il giorno...
Ma questa mia propensione a distruggere le scarpe non è una cosa nuova, sono nato così, e mia mamma ne è testimone, fin da quando ho cominciato a camminare trovarmi un paio di scarpe che mi durassero almeno un paio di mesi è stata una disperazione. Non facevano nemmeno in tempo a diventarmi piccole...
E non è che prendo solo scarpacce di bassa qualità, ne ho provate anche di marca e costose (entro certi limiti) ma il risultato è sempre lo stesso: vesciche e spellature sui calcagni, piedi "profumati" e durata limitata...
Ma cercando il lato buono posso dire che un paio di scarpe non fa in tempo a venirmi a noia....
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