domenica 3 giugno 2018

Mani di fata



Ognuno ha il suo "campo d'azione", qualcosa che uno sa fare e che dà per scontato, come se fosse niente di che, e si meraviglia pure che gli altri non lo sappiano fare...
ma guardato dall'esterno sembra una specie di miracolo.

Ad esempio il campo d'azione di mia mamma è il cucito.

Io sono cresciuto vedendo mia mamma seduta davanti alla macchina da cucire a confezionare di tutto: pantaloni, camicie, vestiti, gonne... e qualunque cosa potesse servire in famiglia.

La vedi armeggiare con modelli, metri e forbici su un pezzo di stoffa quadrato e alla fine dopo qualche taglio, qualche cucitura e qualche parolaccia alla macchina da cucire che "non fa giudizio", ti presenta una camicia o un paio di pantaloni fatti e finiti solo da provare per misurare l'orlo...

Ammetterete che ha un non so che di miracoloso...

La cosa più divertente è quando va a comprare stoffa... è come un bambino in un negozio di caramelle... si mette a rovistare all'interno dei cestoni degli scampoli con lo stesso entusiasmo di un bambino nella piscina piena di palline colorate...

Oppure quando va a fare shopping... non l'ho mai vista comprare un vestito o una borsa o qualunque cosa fatta di stoffa che una volta arrivata a casa non subisse un accorciamento di qua o una cucitura di là o una qualsiasi modifica da qualche parte...

Poi c'è il lavoro a maglia... anche lì sembra impossibile che con quei due aghi e un rocchetto di lana, senza nemmeno guardare quello che fa e intanto che chiacchiera tranquillamente, fra le sue mani prenda forma un pezzo di golf o una sciarpa o una calza o una berretta....

Una volta ci ho provato anche io... e dopo quell'esperienza la cosa mi è apparsa ancora di più come ultraterrena...

Sarà pure che ognuno si trova a suo agio nel suo campo ma vedere certe cose fa sempre un certo effetto...

Chissà se anche io faccio la stessa impressione quando smanetto col computer, coi massaggi o con qualsiasi altra cosa...

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