giovedì 15 marzo 2018

Poesia di primavera


Ed eccoci alle porte della primavera!

La natura comincia a risvegliarsi
sugli arbusti compaiono i primi fiori
si ricominciano a sentire i cinguettii fra i rami degli alberi
il sole compare fra le nuvole scaldando il corpo e il cuore...

che poesia...

Già....

Come la poesia della giacca invernale che non hai ancora cambiato perché se non c'è il sole è ancora fresco, che quando è sereno ti crea quell'effetto serra che ti lascia quel sudaticcio sulla pelle che ti si cristallizza addosso appena giri l'angolo in una strada all'ombra....

La poesia del naso che, anche se non hai né raffreddore né influenza, cola sempre un po' lo stesso.

La poesia dei primi sentori degli acciacchi del cambio di stagione che col passare degli anni aumentano in quantità e in numero... sono sempre stato afflitto dal mal di primavera ma da ragazzino me la cavavo con un po' di sangue dal naso ogni tanto, più tardi con debolezza e un po' di mal di testa... negli ultimi anni si sono aggiunti mal di schiena, di pancia, di tutto...

La poesia della natura che si risveglia mentre tu andresti volentieri in letargo.

La poesia della paturnia primaverile che ti si appiccica addosso e ti fa sentire triste e svogliato senza che ce ne sia un motivo.

C'è poesia nell'aria, molta poesia....

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